BENESSERE DELLO STUDENTE & EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Pagina a cura dei referenti Annalilia Guida e Tommaso Clerici 

La scuola rappresenta il luogo in cui gli studenti quotidianamente sperimentano i processi di apprendimento vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza critica e di responsabilità ma, al tempo stesso, in cui si misurano anche con le difficoltà, la fatica, gli errori ed i momentanei insuccessi. Ne consegue che la qualità delle relazioni, il clima scolastico e le diverse modalità con cui si vive la scuola influenzano, più o meno direttamente, la qualità della vita, nonché la percezione del benessere e della salute. Il benessere fisico, come noto, non è determinato solo dall’assenza di malattia o di comportamenti a rischio, ma dipende, anche, da variabili soggettive quali l’autostima, la visione che l’individuo ha di sé, la soddisfazione per la propria vita, le relazioni sociali, soprattutto con i coetanei con i quali gli studenti condividono la maggior parte delle esperienze che fanno a scuola.

Su queste impostazioni prendono avvio il Progetto “Benessere e salute“, che si pone come obiettivi:

  • realizzare percorsi formativi che mirano a promuovere nella nostra scuola situazioni di benessere, di agio e di motivazione che si traducono in comportamenti consapevoli e responsabili;
  • fornire ai ragazzi strumenti informativi finalizzati ad una maggiore consapevolezza su scelte che possono mettere a rischio la loro salute fisica e/o psichica;
  • individuare e far emergere eventuali situazioni di disagio, che spesso spiegano l’insuccesso e la dispersione scolastica, e conseguentemente attivare percorsi personalizzati di recupero;
  • consentire un dialogo in cui i ragazzi possano confrontarsi con problematiche riguardanti: l’affettività, la sessualità, la dipendenza da sostanze stupefacenti, l’alimentazione, le relazioni interpersonali, la guida su strada, l’ambiente;
  • fornire ai ragazzi interlocutori adulti, insieme agli insegnanti e a tutto il personale scolastico, con i quali costruire un sereno rapporto di fiducia che li renda in grado di affrontare un processo di crescita che spesso diventa faticoso e che comporta a volte instabilità, turbolenze emotive, disagio, sofferenza, rischio di devianza;
  • attivare percorsi di prevenzione del disagio relazionale, del consumo di sostanze stupefacenti, delle malattie derivanti da una cattiva alimentazione, degli incidenti stradali; con strumenti di orientamento e sensibilizzazione rivolti agli studenti, ma anche ai genitori affinché ai ragazzi giunga un unico e chiaro messaggio sia da parte degli operatori alla salute (collaborazione di operatori specialisti ASL, dipartimento delle dipendenze) sia della famiglia e della scuola;
  • educare ad una comunicazione sana e costruttiva; al rispetto dell’altro, come diverso da sé all’affettività e alla sessualità ad una corretta alimentazione; ad una cultura dell’informazione e del volontariato; alle norme di sicurezza stradale e ambientale; al rispetto dell’ecosistema.

Il progetto fornisce agli studenti strumenti adeguati a tutelare la loro salute psicofisica, stimola la creatività e l’espressività tramite la realizzazione di attività musicali, teatrali e sportive:

LEO RIPA’S GOT TALENT

LO SPORTELLO ASCOLTO

VIVERE LA BIBLIOTECA

INSIEME SI PUÒ di seguito descritto,

INSIEME SI PUÒ, azioni contro bullismo e cyberbullismo

La legge 71 del 29 maggio 2017 “si pone l’obiettivo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l’attuazione degli interventi senza distinzione di età nell’ambito delle istituzioni scolastiche.”
Con il decreto è stato istituito un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, che ha realizzato un piano nazionale per il contrasto e la prevenzione del fenomeno.

Il nostro istituto, in ottemperanza alla normativa, si è attivato per la realizzazione di un piano di azioni volte a sensibilizzare studenti, genitori e docenti sul tema del bullismo e del sempre crescente fenomeno del cyber bullismo ed ha individuato due referenti per l’attuazione delle iniziative: la prof.ssa Annalilia Guida e il prof. Tommaso Clerici.
La dirigente, prof.ssa Gaetana Filosa, informerà subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocherà tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l’autore.
L’istituto curerà l’educazione alla legalità e all’uso consapevole di internet, anche con l’ausilio di polizia postale e associazioni territoriali.

A tutti gli alunni del nostro istituto

Sempre meno soli
Un comportamento bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a far del male o a danneggiare; spesso è persistente, talvolta dura per settimane, mesi, persino anni ed è difficile difendersi per coloro che ne sono vittime. Alla base della maggior parte dei comportamenti sopraffattori c’è un abuso di potere e un desiderio di intimidire e dominare
Sharp e Smith, 1995, dal sito www.carabinieri.it

Care alunne e cari alunni, non vi è mai capitato di sentirvi presi di mira da qualcuno? Oppure non avete mai visto, sentito di compagni che hanno vissuto momenti di forte disagio a causa di comportamenti minatori, aggressivi, violenti? Quanti di voi hanno avuto il coraggio di parlarne? Basta con la paura! Avrete ora la possibilità di potervi sfogare con tranquillità, in tutta sicurezza. Per voi ci saranno delle persone pronte ad aiutarvi, ad ascoltare tutto ciò che vi fa stare male. Ora,tutti insieme potremo dire: “Basta”, mai più bullismo e cyberbullismo!!! La scuola è il posto ideale per imparare, apprendere e convivere nel rispetto di ognuno. A scuola tutti devono tendere la mano a chi chiede aiuto, ma soprattutto a chi non lo chiede per timidezza, disagio, paura, fragilità. Solo insieme possiamo farcela: se la strada è lunga, tortuosa e in salita, sarà ancora più bello arrivare alla meta!

Cosa devo fare se …
Se ti senti vittima di un abuso, se vedi o vieni a conoscenza di soprusi e atti di sopraffazione, NON far finta di nulla: chi non fa una segnalazione, si rende complice di quanto accade. Non c’è una via di mezzo: per frenare il fenomeno non bisogna fare come lo struzzo, “mettere la testa sotto la sabbia”…
La prima cosa che devi fare è avvisare subito i tuoi insegnanti; oppure, se preferisci, chiedi aiuto inviando una mail a questo indirizzo:
insiemesipuo@davinciripamonti.edu.it